Quella sporca dozzina

Sono dodici le salite della terza edizione de La Gran Cartola. Dodici perché, a 35 anni dalla sua nascita, volevamo rendere omaggio alla regina di tutte le spaccagambe.
La Dirty Dozen di Pittsburgh!

1. Croara

A 5 km dalla partenza. E' la prima salita, non proprio uno strappo visti i suoi quasi 4km.
Si passa per la Croara fino ad arrivare su a Monte Calvo. Serve per scaldarsi e iniziare a studiare gli altri salitomani per capirne le intenzioni di giornata.

 

2. Paleotto

Via del Paleotto è la porta di ingresso ai colli della città. Quasi verso la fine, dopo il tornante a sinistra la strada si impenna un po' ma solo per pochi metri prima di spianare. Non esagerate perché subito dopo ad attendervi ci sarà la Jola (alias il dente di Monte Donato).

 

3. Monte Donato

Alla fine di via del Poggio si incrocia via Monte Donato. Svolta secca a destra e il dente della Jola (la chioccia in bolognese) si presenta subito. E' uno strappo da fare à bout de souffle come direbbero i grimpeurs francesi.

 

4. Strappo Brenso

Lo strappo brenso, breve ma intenso, è un inedito e vi farà entrare a pieno titolo nello spirito de La Gran Cartola. Lo si prende a un certo punto a destra dalla salita di via di Barbiano. Sono 400 metri al 15% di media, lo abbiamo messo per beatificare i Santi Campagnolo, Shimano e SRAM per averci dato dei rapporti agili.

5. Osservanza

Dalla discesa di via San Mamolo sembra di dirigersi verso il centro storico di Bologna. Ma a un certo punto si girerà a sinistra e lo strappo dell'Osservenza sarà lì ad accogliervi. E' lungo un chilometro ma se esagerate nella primi metri la seconda parte sarà fatale. PS: soddisfa anche i voglini dei salitomani che "se non c'é il pavé allora non mi diverto."

 

6. Via dei Colli

Era un po' di tempo che pensavamo di inserirla anche se, a dir la verità, non la battiamo per niente nei nostri giri. Viene dopo la salitina di via di Gaibola e il dentello di via Golfreda (no, non li abbiamo contati nelle salite de La Gran Cartola). Subito dopo la discesa di via di Roncrio, tratto in falso piano e poi tornantino per imboccare via dei Colli. E' proprio in quest'ultimo punto che vi ricordiamo di prestare attenzione, è un incrocio e dovete dare la precenza.

7. S. Andrea di Sesto

E' stata una delle spaccagambe della prima edizione. Dal fondovalle Savena, all'altezza del cartello CIMITERO, inizia subito cattivissima, spiana poi un po' proprio all'altezza del cimitero per poi impennarsi nuovamente poco prima della fine. L'approdo in cresta ripagherà con una meravigliosa vista sui calanchi dei colli bolognesi.

 

8. Ancognano

Giu' in picchiata dalla discesa delle Ganzole (prudenza ragazzi), direzione Sasso Marconi per andare a prendere l'anello dell'Ancognano. E' uno dei posti che più ci piace sui colli. Nella prima parte, fino allo strappone, ci sarà da divertirsi.

LA TRILOGIA DEL SALITOMANE

Lasciamo i colli cittadini per dirigerci verso la provincia.
All'edizione dello scorso anno la doppietta Via della Costa (brutale) Via dei Gruppi (minchiabestia) hanno lasciato il segno a giudicare dalle maledizioni che ancora ci mandate. Quest'anno abbiamo deciso di aggiungerne un'altra.
Arrivare a 3 per farvi guadagnare 700m in poco più di 20km.

9. Via della Costa (BRUTALE)

10. Via dei Gruppi (MINCHIABESTIA)

11. Via Belvedere (NOTEVOLE)

12. Via Lelli

L'anno scorso l'ultima salita era contrassegnata dal colore arancione (categoria intermedia) ma in tanti ci avete detto che era più una rossa (categoria impegnativa). Quest'anno abbiamo deciso di metterci una vera nera (categoria bella incazzata).
Via Lelli - tutta!